“Si, Fa…Musica”

“Si, Fa…Musica”

“Si, Fa…Musica”

La Società del Quartetto di Vicenza è una delle associazioni concertistiche più attive a livello nazionale che opera dal 1910. In questi anni, grazie ad un impegno costante e a una continua ricerca, l’Associazione ha incrementato sempre di più la proposta artistica proponendo repertori molto ampi e mettendo sempre al centro della propria programmazione l’estrema qualità delle proposte. Alla più che centenaria esperienza musicale, la Società del Quartetto, ha sempre affiancato una attenzione particolare ai giovani, bambini e ragazzi, per offrire loro occasioni di incontro con professionisti di alto livello, approcci alla musica sinfonica e cameristica e alla composizione dell’orchestra con prove aperte e concerti rivolti anche alle famiglie.
Nel tempo, grazie anche ad un confronto con il mondo della scuola, e con la consapevolezza che spesso, soprattutto nella scuola dell’infanzia e primaria, manca un percorso di sviluppo alla musicalità attraverso laboratori di propedeutica o di avviamento alla musica e all’ascolto, si è definito un progetto che, in via sperimentale, ha coinvolto, con successo, alcune scuole e che ora la Società del Quartetto propone ed estende a molti gli Istituti Comprensivi di Città e Provincia.

Per l’anno scolastico 2018/2019 sono stati attivati:

Un progetto pilota, attivato nel territorio di Vicenza, in collaborazione con il Centro Territoriale Integrazione, la referente per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità del Provveditorato agli Studi di Vicenza e l’associazione Rimachèride di Bologna, per coinvolgere un gruppo di giovani fra gli 8 e i 12 anni (dalla terza elementare alla seconda media) con disabilità lieve, Disturbi Specifici dell’Apprendimento e altri Bisogni Educativi Speciali nella creazione di un ensemble vocale e strumentale attraverso un laboratorio musicale. Il progetto della durata di 34 incontri (in due anni) è seguito da Eleonora Beltramello e Chiara Bertollo, entrambe insegnanti diplomate in musicoterapia, ed ha come obiettivo quello di permettere ai partecipanti, attraverso il linguaggio della musica, di superare i problemi di inserimento, favorire il lavoro di gruppo, aumentare l’autostima dando loro la possibilità di raccontarsi, di esprimere le proprie emozioni e di condividerle.

Un corso di formazione e aggiornamento rivolto ai docenti della Scuola Primaria che si è sviluppato in 5 incontri di 2 ore ciascuno per un totale di 10 ore di formazione. Ogni incontro, tenuto dalla professoressa Eleonora Beltramello, è stato diviso in tre parti: un cappello introduttivo/ teorico, una parte laboratoriale attiva e un confronto finale di discussione. Sono stati approfonditi i seguenti temi: il ritmo, la vocalità, le attività ludiche per esplorare i parametri del suono (timbro, intensità, durata…) e gli ascolti attivi. Alcune delle attività proposte sono state: canti, filastrocche, giochi con la voce, danze e lavoro sulla motricità attraverso i suoni, rilassamento e drammatizzazione, ascolto attivo di brani di musica colta.

Un laboratorio di propedeutica musicale rivolto ai bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni, con la finalità generale di favorire la crescita dell’attitudine musicale in sviluppo, secondo le potenzialità, le modalità e i tempi personali di ogni bambino. Le attività realizzate dalle didatte Eleonora Beltramello e Chiara Bertollo, di tipo pratico e creativo, miravano allo sviluppo della sensibilità uditiva, della voce in relazione al canto, a potenziare il senso del ritmo e a favorire il senso della coordinazione motoria, a sviluppare l’ascolto, la socialità e l’inserimento favorendo inoltre il rilassamento. Il laboratorio si è sviluppato in 8 incontri rivolti a gruppi di 10 bambini (circa 35/40 minuti a gruppo) e un incontro finale rivolto ai genitori.

Un laboratorio sperimentale di avviamento alla musica, condotto dalle professoresse Elena Fattambrini e Flavia Morisi, indirizzato ai bambini del primo ciclo della Scuola Primaria che ha avuto come obiettivo l’avvicinamento dei bambini alla musica attraverso l’ascolto di suoni, rumori e timbri diversi partendo dall’analisi del mondo che li circonda e alla sua organizzazione in musica. La conoscenza e scoperta della ritmica elementare, del canto e della gestualità, è stata raggiunta anche con l’utilizzo di piccoli strumenti a percussione, dei suoni del proprio corpo, di piccole danze e giochi. Oltre a sviluppare le capacità di ascolto, il senso ritmico, le capacità motorie, la sensibilità artistica, uditiva e la capacità di espressione interiore si è cercato di favorire, attraverso le proposte, la socialità e l’inserimento armonico nel gruppo.
Per integrare e potenziare ulteriormente lo sviluppo dell’ascolto attento ci si è serviti anche di un racconto-narrazione inserendo le musiche di scena con l’aiuto dell’attrice Angela Graziani. Piccole presentazioni hanno permesso inoltre ai bambini di vedere da vicino gli strumenti dell’Orchestra. Il corso si è sviluppato in 8 incontri con spettacolo finale o lezione aperta rivolta alle famiglie; ogni singola lezione ha avuto una durata di 50/60 minuti.

Il progetto è stato affiancato dalla rassegna di fiabe in musica dal titolo “Un, due tre… tocca a me!” che per il terzo anno consecutivo la Società del Quartetto ha proposto al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza per il pubblico dei bambini, dei loro insegnanti e genitori che hanno potuto partecipare attivamente alle rappresentazioni. La rassegna ha preso il via mercoledì 20 febbraio con il “Gianbabbeo” (tratto dall’omonima favola di Andersen) messo in scena da Musicamorfosi.
Venerdì 22 marzo è stata proposta “La Tartarughina”, una magica storia sull’amore sempre proposta dal gruppo Musicamorfosi.
L’appuntamento conclusivo della rassegna si è tenuto domenica 14 aprile. Sul palco del Ridotto si è schierata la piccola orchestra di 10 elementi dell’Ensemble Strumentale Associazione Filarmonica di Rovereto per un concerto-racconto dal titolo “Mamma oca era una cuoca” ispirata alle favole di Perrault.

Nella predisposizione dei percorsi elencati si è tenuta particolarmente presente la capacità inclusiva della musica che, attraverso le proposte programmate, promuove la partecipazione, l’apprendimento e l’integrazione anche di alunni con bisogni educativi speciali, con difficoltà linguistiche o abilità diverse. Utilizzare la musica come veicolo per favorire l’integrazione degli alunni all’interno del gruppo classe è un obiettivo primario che avvicina i percorsi proposti, mentre la riduzione dei disagi relazionali e emozionali, attraverso esperienze che stimolino la capacità di esprimersi con linguaggi diversi promuovendo la consapevolezza di sé, delle proprie emozioni e possibilità, rappresenta la finalità generale dei corsi e dei laboratori.